sabato 5 maggio 2012

Eventi stressanti: Lutti e Solitudine

La solitudine degli anziani
La casa degli anziani
È la solitudine
Nessuno può immaginare
Come è brutto viverci dentro.
Gli anziani hanno dentro
Un vento di ricordi:
Difficoltose guerre
E gioie infinite.
Gli anziani
Sono come i bambini,
Perché sono umani
E sono anche gentili.
Gli anziani sono
Un libro aperto
Rivolto alla storia precedente
Tutto da ascoltare.
Tra gli eventi stressanti della vecchiaia, non normativi, ma frequentemente vissuti in questo periodo, è la morte di persone molto vicine, come il coniuge, parenti o amici. La morte non comporta solo la perdita di una persona cara, ma di tutto quello che questa rappresentava  nello spazio psicologico della vita di chi le sopravvive.
Accettare la morte di una persona cara nella nostra vita comporta una serie di lunghi passaggi non evitabili:
  1. uno stato di shock iniziale, che può durare ore o giorni
  2. una fase di rabbia e di dolore, con fantasie e allucinazioni di presenza della persona amata
  3. un'altra di disorganizzazione e di disperazione, caratterizzata da apatia o da sentimenti negativi come il senso di colpa, e  di una finale, se le cose vanno bene, di distacco, riorganizzazione e di recupero.
Per quanto riguarda il lutto, non ci sono limiti di tempo precisi entro i quali si può tornare a una vita normale.
Nel caso di coppe con un alta dipendenza reciproca, il recupero può essere molto difficile.
Alcuni nei normali eventi della vita, come il pensionamento e l'allontanamento da casa dei figli e anche l'evento traumatico della morte del partner o dei figli, fanno sì che la condizione del vivere da soli accompagni frequentemente le ultimi fasi della vita. 



giovedì 12 aprile 2012

Per fortuna ci sono i nonni......

  • E' relativamente nuova la relazione nonni-nipoti per la nostra società, per molti secoli i bambini non hanno conosciuto i nonni e soltanto negli ultimi decenni è divenuto normale non solo conoscerli, grazie all'allungamento della vita media, ma avere con loro un rapporto di intimità, ben diverso da quello più distante e di timore reverenziale di qualche generazione fa.
  • La figura del nonno rappresenta una delle presenze tra le più importanti nel mondo relazionale dei bambini;
  • I nonni sono coloro che sanno trasformare in fiaba la storia della famiglia, coloro che sanno raccontare "di quando il papà e la mamma" erano bambini, i custodi e i narratori della storia familiare, ai quali è affidata- anche solo attraverso la loro presenza-la trasmissione dell'appartenenza, cioè la possibilità di sentirsi parte di una storia accadendo all'albero geneaologico materno e paterno;
  • I nonni offrono ai bambini la prospettiva del tempo e della memoria, rappresentano la "tradizione" senza la quale la speranza sarebbe utopia;
  • I nonni inoltre hanno il tempo di stare con i nipoti, "perdere il tempo" con e per loro. Potremmo definire il loro spazio relazionale con l'espressione " dimensione ludica", caratterizzata da una piena libertà di scelta, ricca di valenze affettive e creative, svincolata da obiettivi immediati e pratici, legata al piacere di esprimere se stessi e di vivere con gratuita disponibilità il rapporto con loro;
  • sono figure educative di sostegno , sanno offrire uno sguardo più disincantato sulla complessa realtà in cui i nipoti sono chiamati a crescere; sanno relativizzare e sdrammatizzare, ma anche "mettere in guardia"da superficialità e semplicismi

giovedì 5 aprile 2012

Pet Therapy e anziani: gli animali come supporto alle terapie tradizionali

L'importanza della Pet Therapy, ovvero gli animali come terapia, è fondamentale dal punto di vista dei benefici che gli amici a quattro zampe possono portare agli anziani. La presenza di un animale domestico nella casa o nella vita di un anziano è molto importante per il suo benessere psicologico, perché è fonte di stimoli; il rapporto che si crea con l’animale aiuta a rilassarsi e a distendere i pensieri, e nel caso delle persone sole, è fonte di affetto.
La Pet Therapy è applicata anche nelle strutture per anziani, e ad essere impiegati in questi progetti sanitari sono sopratutto i cani. Le iniziative definite “attività assistite da animali”, prevedono occupazioni simili a quelle che gli anziani potrebbero svolgere nella loro abitazione, mentre quelle chiamate “terapie assistite da animali” prevedono la presenza degli animali come supporto ai farmaci, per migliorare le funzioni sociali ed emotive delle persone coinvolte nell’attività.

La presenza degli animali nella struttura, che può essere la casa di riposo, ma anche l’ospedale è molto importante perché può costituire ottimo stimolante in caso di demotivazione, di tristezza e di depressione latente; il fatto di prendersi cura di animale, favorisce l’autostima e il senso di responsabilità, e inoltre, permette di socializzare con gli altri ospiti o degenti.

Gli animali collaborano anche per aiutare quelle persone che hanno difficoltà di movimento, perché anche chi crede di non riuscire a fare più un certo movimento, avendo un animale vicino, si sente invogliato a muoversi per andargli vicino e accarezzarlo. Inoltre, l’effetto calmante garantito dalla vicinanza di un animale fa si che chi soffre di pressione alta, abbia un abbassamento dei valori, in modo da assumere meno farmaci e quindi, avere degli ottimi benefici a livello fisico oltre che psicologico.


FONTE: http://www.tuttozampe.com/pet-therapy-e-anziani-gli-animali-come-supporto-alle-terapie-tradizionali/1387/

giovedì 29 marzo 2012

..."Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi"...

Cit. Albert Camus (1913 - 1960) Scrittore francese, premio Nobel per la letteratura nel 1957

mercoledì 21 marzo 2012

Nei giardini che nessuno sa...

Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare
...................
...............
 Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore...
 

cit "Nei giardini che nessuno sa" di Renato Zero






domenica 18 marzo 2012

Anno europeo dell'invecchiamento attivo (2012)

L'Anno europeo 2012 deve contribuire a far sì che gli anziani rimangano più a lungo nel mercato del lavoro, conservino la loro salute e conducano una vita attiva il più a lungo possibile. Infatti, l'Unione europea (UE) si trova ad affrontare un rapido cambiamento della struttura demografica e deve affrontare le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione sulle finanze pubbliche e sulla protezione sociale. Le iniziative a favore dell'invecchiamento attivo dovrebbero contribuire ad affrontare tali sfide.

sabato 17 marzo 2012

che cos'è una casa di riposo?

Una casa di riposo è un alloggio ammobiliato multi-residenza destinato agli anziani almeno parzialmente autosufficienti.

Quest'anno ho svolto il tirocinio previsto dal corso di laurea in una casa di riposo per anziani nel mio paese, dove le ospiti erano solo donne.. 


La casa di riposo è suddivisa in tre reparti: il piano terra reparto “San Luigi Guanella”, dove si trovano le ospiti autosufficienti, il primo piano reparto “San Pio”, le ospiti sono parzialmente autosufficienti, e infine il secondo piano reparto “San Giuseppe” per totalmente non autosufficienti. La casa è autorizzata al funzionamento per un totale di 60 posti letto. Ogni reparto è suddiviso in varie stanze: coordinamento, guardaroba, sala da pranzo più cucina, salotto per attività educative, soggiorno, ripostiglio, deposito carrozzine, 10 camere da letto composte ciascuna da due letti, bagno ospiti e operatori.

La "Provvidenza" Opera assistenziale Guanelliana 
Casa Sacra Famiglia, Casa di Riposo e Centro socio Riabilitativo
Fratta Polesine(RO)